Iniziativa “Testimoni di Valori” – evento conclusivo 4 dicembre 2025 al Maschio Angioino

Iniziativa "Testimoni di Valori" - evento conclusivo 4 dicembre 2025 al Maschio Angioino

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La nostra scuola è stata scelta come polo educativo  in cui l’ inclusione e l’attenzione rivolta all’ altro è una nota  caratterizzante nell’ azione educativa, per cui parteciperemo all’ evento conclusivo  dell’ iniziativa  ” Testimoni di valori” promossa dal Comune di Napoli , dalla Fondazione Silvia Ruotolo insieme al Ministero di giustizia-Ufficio Interdistrettuale di Esecuzione Penale Esterna.
 
🖍️Testimoni di Valori” è un progetto innovativo di “Giustizia di Comunità” che si propone di dare voce alle vittime di reato, alle persone in area penale e a coloro che operano nel mondo della Giustizia.LA SENSIBILIZZAZIONE  E LA  promozione della legalità e della cittadinanza attiva, mirando a ispirare e coinvolgere i cittadini, in particolare i giovani e le persone in situazioni di vulnerabilità al fine di ridurre i reati nella nostra comunità, ridurre il dato delle c.d. recidive e del drammatico abbassamento dell’età per il compimento di reati anche gravissimi, basti pensare alla conferma odierna della pena dell ergastolo per il 21 enne responsabile dell’omicidio di Francesco Pio Maimone.

Organizzato ed ideato dall’Ufficio Interdistrettuale di Esecuzione Penale Esterna per la Campania e dalla Fondazione Silvia Ruotolo onlus, il progetto si prefigge di favorire un reinserimento sociale positivo per le persone autrici di reato, attraverso la condivisione di esperienze di riscatto, formazione, lavoro, impegno civile anche attraverso l’incontro con familiari e vittime di reato.
Informare i cittadini su tematiche legate alla legalità e all’inclusione sociale.
Collaborare con persone in area penale per promuovere una “contaminazione positiva” attraverso testimonianze ispiratrici.
Rafforzare ideali comunitari come legalità, cittadinanza attiva e responsabilità sociale.
Creare opportunità per i giovani, offrendo alternative alla devianza attraverso attività ricreative, culturali, formazione e lavoro. Questi gli obiettivi e le attività del progetto che dopo 12 mesi giunge al termine. Numerose sono state le testimonianze dirette di personalità che hanno superato sfide personali, diventando imprenditori di successo e modelli di riscatto. Concreto è stato il supporto a progetti come la cooperativa “La Bottega dei Semplici Saperi”, impegnata nell’inserimento di persone con disabilità in beni confiscati alla camorra. Il tutto attraverso un dialogo continuo tra scuole, famiglie, servizi sociali, magistratura e forze dell’ordine per prevenire comportamenti devianti. Numerose sono state nuove convenzioni formalizzate tra Tribunale e realtà del terzo settore, per dare vita a nuove opportunità per l’istituto della c.d. messa alla prova e dei lavori di pubblica utilità per autori di reati.

📍La “giustizia di comunità” si riferisce a un sistema di giustizia che coinvolge attivamente la comunità nella risoluzione dei reati e nel reinserimento sociale dei condannati. Si contrappone all’idea che la punizione sia un affare esclusivo tra il condannato e lo Stato, mirando invece a integrare la vittima, il reo e la società in un processo di guarigione e prevenzione della recidiva. Questo avviene attraverso programmi di giustizia riparativa, il coinvolgimento di associazioni e il reinserimento sociale dei soggetti attraverso attività lavorative e formative. 

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